3.05.2014
MIA LETTERA PUBBLICATA DAL MESSAGGERO VENETO 23.02
MALTEMPO
Prevenire i disastri
A seguito del prolungato maltempo, la nostra regione appare letteralmente assediata dalle condizioni di dissesto idrogeologico: in montagna si sono acutizzati gli smottamenti e gli scendimenti di frane (e slavine), la pedemontana è ripetutamente allagata, in pianura si scontano i disagi per la risalita delle falde idriche sotterranee ed il litorale è stato flagellato dalle mareggiate. Il “tamburo di guerra” sulle inondazioni, frane e allagamenti che hanno riguardato Sardegna, Lazio, Liguria, Toscana, Emilia Romagna e Veneto, si è man mano fatto più vicino, a confermarci che il dissesto è ormai capace di nelle nostre città e nelle nostre case. In simili situazioni i cittadini s’interrogano su quello che sta succedendo. Senza invocare i cambiamenti climatici globali, non si può che sottolineare il fatto che la fragilità territoriale, sempre più manifesta, è andata pari passo con un’insistita sordità generale nei confronti degli allarmi lanciati dai geologi, a ogni evento catastrofico, circa la necessità di adottare opportune contromisure in “tempo di pace”, cioè lontano da tempi di crisi geologiche, per poter limitare gli interventi in emergenza. In tal senso ci si può auspicare che gli studi di microzonazione simica dei territori comunali avviati dalla Regione sappiano rappresentare un’efficace prevenzione almeno nei confronti della ben nota pericolosità sismica del Friuli e, speriamo, una chiave di (s)volta nei rapporti tra i geologi e l’Amministrazione, per poter ripensare le difese attuabili rivalutando le risorse umane disponibili e competenti in materia.
dott. Giovanni PASCOLO - geologo libero professionista
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