Anche questa è sempre attuale...
La
relazione geologica per gli edifici è previdenza
La relazione geologica: unico documento di
prevenzione degli edifici. Con la Legge regionale 11 agosto 2009 numero 16 la
Relazione geologica è diventata, in tutto il territorio regionale, elaborato
indispensabile per ottenere l'autorizzazione all'inizio dei lavori delle
costruzioni in zona sismica. Finalmente la relazione geologica riveste un ruolo
importante a livello progettuale, come fra l'altro indicato dalle Norme
tecniche delle costruzioni del 2008 improntate alla prevenzione. In precedenza,
infatti, detta relazione era considerata accessoria e si riducevano al minimo
le spese per le indagini necessario alla conoscenza del sottosuolo, oppure, spesso,
erano omesse. Ciò nella presunzione che il terreno interessato dalla
costruzione fosse facilmente descrivibile, in termini tecnici, addirittura con
parametri ricavabili a tavolino esclusivamente dalla letteratura scientifica.
Troppo spesso ci si "dimentica" che la relazione geologica rappresenta
il solo e unico elaborato di prevenzione dai pericoli geologici per la
costruzione di qualunque opera ingegneristico! I "pericoli geologici"
non sono riconosciuti finché la gente comune non è coinvolta in grandi
tragedie, quali terremoti, alluvioni, frane, sprofondamenti, ma anche da disagi
più limitati comunque fastidiosi, per esempio allagamenti degli scantinati,
piccoli cedimenti strutturali eccetera. Si viene a conoscenza e, per chi fa
della prevenzione geologica un lavoro, si affrontano quotidianamente situazioni
di pericolo legate a scelte progettuali non consone al territorio in cui sono
inserite, dovute soprattutto alla convinzione, errata, che si possa fare a meno
di approfondire in maniera adeguata le conoscenze del luogo ove inserire le
strutture; tanto ci pensa l'ingegneria. Ricordiamoci che gli edifici non
galleggiano a mezz'aria! L'assenza di cultura della prevenzione, presente anche
nel mondo professionale tecnico, non contempla la necessità di eseguire
indagini adeguate. Talvolta la relazione geologica è sostituita da
un'"asseverazione", non prevista dalle normative, firmata da tecnici
non abilitati, addirittura omessa oppure redatta usando elementi ricavati da
vecchie cartografie a supporto di Piani regolatori generali comunali non in
linea con la normativa attualmente vigente. Questa mancanza è spesso mascherata
da motivi economici che sarebbero superabili con una distribuzione più equa
delle risorse disponibili. È quindi doveroso fare un po' d'ordine e
dare alcuni consigli a coloro che vanno a
investire i risparmi di una vita comprando o costruendo un edificio. La
relazione geologica è un elaborato progettuale obbligatorio e può essere
firmata solamente da un geologo, regolarmente iscritto all'albo professionale.
Il motivo è lampante: soltanto chi si specializza nello studio delle Scienze
della Terra è in grado di avere uno sguardo a 360 gradi sui problemi che si
possono generare. Andreste da un oculista per farvi sistemare un ginocchio? La
lista completa degli abilitati è pubblica e disponibile al sito dell'Ordine dei
geologi della regione Friuli Venezia Giulia (www.geologifvg.it). I committenti
devono scegliere personalmente il geologo che deve garantire l'assenza di
pericoli per l'edificio o la struttura da progettare (e si sottolinea da progettare,
non già progettata o perfino già costruita!) e suggerire adeguati accorgimenti:
così come si scelgono le piastrelle, gli infissi, gli arredi eccetera, è
indispensabile anche non delegare soltanto ai tecnici progettisti una scelta
che segnerà il destino dell'edificio; le piastrelle si cambiano, gli edifici
non si possono spostare! Nella scelta può essere utile valutare l'aggiornamento
professionale cui i geologi sono obbligati: sul sito regionale sono presenti i
nominativi degli adempienti all'Ape (Aggiornamento professionale continuo). Per
adempiere gli obblighi di legge, le analisi per la relazione geologica per le
costruzioni devono fare riferimento a tre livelli conoscitivi: i sedimenti alla
profondità di posa delle fondazioni; i sedimenti compresi nel «volume
significativo»; la «categoria di terreno» da usarsi per la progettazione
antisismica. Se nel primo caso è sufficiente uno scavo per un'osservazione
diretta e la conseguente analisi, gli altri presuppongono esami più complessi.
Il «volume significativo» è dipendente dalla larghezza dell'edificio: infatti
la profondità di analisi è generalmente pari a una volta e mezzo tale quantità.
Per giungere alla conoscenza dei sedimenti generalmente per i primi 15-20 metri
le metodologie sono diverse, dalle perforazioni ai metodi geofisici. La
«categoria di terreno», invece, è la chiave per una corretta progettazione,
visto che ogni successivo passo ne è derivato. Essa è stata introdotta per
motivi antisismici, quindi in Friuli Venezia Giulia trova una giustificazione
ancor maggiore, come ben ricorda chi ha vissuto il 6 maggio 1976 e gli anni
successivi. Secondo norma, essa, spiegandolo in maniera molto semplificata, è
dipendente dalla velocità delle onde sismiche per una profondità di 30 metri al
di sotto del piano di posa delle fondazioni. Dev'essere determinata mediante
varie prove geofisiche: per averne un'idea possono essere consultati (sempre
sul sito dei geologi regionali) gli «Indirizzi e criteri per la microzonazione
sismica», dove sono riportate le metodologie validate a livello internazionale.
È importante che le analisi eseguite facciano riferimento a metodologie
validate dalle istituzioni scientifiche per garantire che la categoria di
terreno sia corretta: questo fatto assicura una giusta spesa per le strutture e
un'adeguata resistenza in caso di sisma. Come ulteriore garanzia per i
committenti, nonché per adempiere ogni singola istanza della normativa,
l'Ordine dei geologi regionale ha emanato, di concerto con gli altri Ordini
regionali d'Italia, le «Linee guida per la redazione delle relazioni geologiche
e geotecniche» ; tale documentazione è sempre disponibile sul sito e i
committenti devono richiedere il rispetto del disciplinare. Il costo di una relazione
geologica, considerato quanto sopra riportato, non può essere pari a quello di
una cena al ristorante. Pare superfluo ricordare che, generalmente, il costo è
direttamente proporzionale alla qualità di ciò che viene acquistato. Da questa
breve nota emerge che la relazione geologica è un elaborato progettuale utile
per qualsiasi tipo di costruzione e dev'essere interpretata come una
previdenza, piuttosto che un mero costo!
Alberto Chiandussi, Daniela Croce e Roberto
Ponta
Friuli Venezia Giulia
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